La fragilità di chi ha vent’anni va solo assaporata o deve essere preservata?

“Goditi questi anni, perché non torneranno più”, quante volte abbiamo sentito questa frase? Quante volte abbiamo dato per scontato lo sguardo di invidia di chi è più vecchio di noi? Avere vent’anni è l’occasione di sognare veramente, è il momento in cui immaginazione e realtà si fondono nei nostri pensieri, dandoci qualcosa che gli adulti sembrano ormai aver perso: la speranza. Avere vent’anni però, significa anche essere fragili, spaventati ed incerti, soprattutto oggi, dove ogni cosa sembra andare nel peggiore dei modi. In tutto questo scarabocchio di emozioni, Cecilia Barra cerca di dipingere un quadro comprensibile attraverso la musica. “Like thin ice” è il manifesto di una giovane ragazza, che cerca di spiegare lo tsunami di emozioni dei giovani. Lo fa con uno stile che fonde Jazz, soul e R&B, aggiungendoci un tocco di cantautorato, che spazia dall’inglese all’italiano.

La grande forza di questo brano non è tanto la musica, che comunque è frutto di esperienza e studio approfonditi, che portano ad un’ottima qualità sonora. Il punto centrale è il tema che affronta ed i pensieri a cui porta. Il fatto che tutti ci dicano sempre di vivere a pieno la nostra giovinezza, ci fa chiedere se la stiamo vivendo davvero o se stiamo solo prendendo la strada più comoda. L’argomento è molto delicato e soggettivo, ma se l’obiettivo dell’artista era quello di accendere nell’ascoltatore una riflessione su ciò che gli sta scivolando inevitabilmente dalle mani, ci è riuscita in tutto e per tutto. Il fatto che tratti questo tipo di pensieri con un suono leggero ed estivo, non sminuisce la profondità del concetto, anzi, mostra la vita per come è o almeno, per come dovrebbe essere: leggera e spensierata. Detto questo, Cecilia Barra non descrive il tutto come bellissimo e perfetto, ricalca la fragilità di questo periodo, evidenziando che anche questo è vivere. Una volta assodato che la vita nella gioventù sembra essere più splendente, ci si domanda se questa fiamma vada preservata o semplicemente lasciata andare, per non farle perdere importanza.

Si sente che la cantate è a suo agio in questo genere musicale, lo ha studiato, lo ha vissuto e perciò lo conosce a fondo. La materia del brano è molto interessante, tratta un tema trito e ritrito senza farlo cadere nello scontato, facendo sorgere nell’ascoltatore il dubbio se sta davvero vivendo a pieno la sua vita. Un ottimo debutto sia dal punto di vista della musica che della scrittura, il quale dimostra maturità e potenziale.

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