Nel panorama del design contemporaneo, il brand 12PM si distingue per un approccio che supera la semplice dimensione ornamentale del gioiello. Al centro del progetto c’è una visione narrativa e intimista in cui il gioiello non è solo oggetto, ma estensione del corpo e frammento di racconto personale.
Alla base di 12PM c’è una scelta precisa: costruire un linguaggio visivo e narrativo prima ancora che estetico. Il brand nasce infatti come una storia illustrata, e questo elemento continua a essere la sua struttura portante. Come racconta la fondatrice, la narrazione rappresenta il cuore stesso del progetto: al di là del gusto personale, ciò che porta una persona ad avvicinarsi a un brand è la capacità di trasmettere emozioni attraverso immagini, disegni e racconti. La dimensione narrativa diventa così ciò che distingue il progetto in un mercato spesso dominato dalla serialità e dalla ripetizione formale.


In questo senso, il gioiello non è mai neutro: è sempre il risultato di un immaginario, di un disegno e di una storia che prende forma attraverso materiali e simboli.
Con la collezione UniQue, il concetto di unicità diventa dichiarazione estetica e filosofica. Ogni pezzo è irripetibile per definizione, in quanto realizzato interamente a mano. L’unicità, spiega la designer, è sempre stata parte del DNA del brand: nessun oggetto realizzato manualmente può essere identico a un altro. Con UniQue questa caratteristica viene portata all’estremo, attraverso una collezione composta esclusivamente da pezzi unici.
L’idea di lusso viene così reinterpretata: non più legata al valore economico o alla preziosità tradizionale dei materiali, ma all’impossibilità di replicare un oggetto identico. «Il vero lusso non è una questione di prezzo ma di autentica unicità», afferma nell’intervista, sottolineando come il valore risieda nell’avere un oggetto che appartiene esclusivamente a chi lo indossa. In un mercato orientato alla produzione seriale, enfatizzare l’irripetibilità diventa anche una presa di posizione culturale: in un mondo in cui tutto tende ad assomigliarsi, essere diversi rappresenta un valore.
Uno degli aspetti più riconoscibili della collezione è l’uso di pietre naturali lasciate allo stato grezzo. La scelta non è solo estetica, ma concettuale: valorizzare la materia nella sua forma originaria, senza intervenire sulla sua alterazione. La selezione dei materiali nasce anche dalle proprietà simboliche ed evocative delle pietre, affinché ciascuno possa scegliere il proprio gioiello non solo per l’aspetto estetico, ma anche per ciò che il materiale riesce a trasmettere.


Tra le pietre più significative emergono la madreperla, raccolta personalmente in Costa Rica, luogo in cui è stata disegnata la collezione, e la malachite grezza, scelta per il suo aspetto quasi vellutato e per le sfumature profonde che la rendono irripetibile. Ogni materiale viene selezionato non solo per la sua bellezza, ma per il legame emotivo e sensoriale che riesce a evocare.
Il dialogo tra materiali è un altro elemento centrale del progetto. Il bronzo, già materiale distintivo del brand, continua a rappresentare la base espressiva delle creazioni. A questo si affianca il palladio, preferito all’argento per la sua finitura più particolare e distintiva, contribuendo a creare un equilibrio tra matericità e raffinatezza. La sfida progettuale più complessa è stata proprio quella di trovare un’armonia tra elementi profondamente diversi, studiando con attenzione il modo in cui assemblarli affinché convivessero in modo naturale.
Uno dei concetti chiave dell’intervista è la visione del gioiello come estensione naturale del corpo. Per 12PM, il design parte direttamente dall’anatomia, seguendo le linee della pelle e reinterpretandole in forma ornamentale. «I gioielli rappresentano un legame tra il mondo interiore, cioè chi siamo, e quello esterno, ciò che scegliamo di raccontare di noi», spiega la designer. È proprio questo legame che trasforma il gioiello nell’estensione del nostro io.


Il progetto prende forma studiando il corpo e valorizzandone alcune parti, affinché ogni creazione accompagni naturalmente il movimento e si adatti alla pelle senza risultare estranea.
Un esempio emblematico di questa filosofia è il bracciale da mano, nato dall’adattamento dei motivi floreali originariamente sviluppati nella collezione Mi Scorri Dentro. L’idea era trasformare il dorso della mano in una superficie narrativa, come se il gioiello fosse un disegno temporaneo sulla pelle. La volontà era creare un ornamento capace di sorprendere anche nelle modalità di utilizzo, proponendo forme inusuali di indossare il gioiello.
Questa ricerca apre anche a nuove modalità di indossabilità, in cui il gioiello non si limita a decorare, ma ridefinisce il gesto e il movimento.
La nuova collezione UniQue si inserisce in continuità con il lavoro precedente, mantenendo il legame con la natura e con le forme organiche già presenti in Mi Scorri Dentro. I dettagli floreali e le venature che caratterizzavano la collezione precedente vengono ripresi e reinterpretati attraverso il dialogo con le pietre naturali. Tuttavia, UniQue introduce una svolta decisiva: l’utilizzo radicale della pietra grezza, l’accostamento spontaneo tra materiali e la scelta di lavorare esclusivamente con pietre non preziose. Ne emerge un linguaggio più essenziale, dove la materia non viene più trasformata, ma accolta nella sua autenticità.
Oggi 12PM si definisce come un brand intimo, romantico e profondamente narrativo. Attraverso la storia di Amina e Karbo, il gioiello diventa un frammento di vita, un dispositivo che connette dimensione interiore e mondo esterno, trasformando la natura in metallo attraverso un linguaggio visivo fortemente riconoscibile.
I valori dichiarati — diversità, unicità e intimità — sintetizzano una visione coerente, che trova nella narrazione il proprio centro e nell’artigianalità il proprio linguaggio espressivo.
Il percorso creativo non si esaurisce con UniQue. La prossima collezione, intitolata Noi, siamo Essenza, prosegue l’esplorazione del rapporto tra forma e spiritualità, tra materia e immateriale. Come anticipato dalla designer, sarà una collezione in cui «la forma solida si fa eterea» e l’anima diventa il punto di connessione con il mondo esterno, proseguendo il percorso di ricerca iniziato con le collezioni precedenti.
In questa traiettoria, il gioiello resta ciò che è sempre stato per 12PM: non un semplice accessorio, ma un linguaggio del corpo, della memoria e dell’identità, capace di trasformare ogni creazione in una storia personale da indossare.


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