Fino al 6 settembre, l’ultima occasione per vedere dal vivo il capolavoro di Klimt prestato da Vienna per l’ultima volta.
Un capolavoro a Villa Manin. Nuda Veritas. Klimt mette in scena un solo dipinto, alto e stretto come una colonna. La mostra è curata da Cäcilia Bischoff, organizzata da ERPAC FVG e MondoMostre in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum e il Theatermuseum di Vienna l’istituzione che custodisce l’opera e ne ha concesso il prestito. Per arrivarci si attraversano due sale: la biografia di Klimt, i suoi viaggi in Italia e solo alla fine si arriva davanti al quadro vero e proprio: la Nuda Veritas, in prestito da Vienna per l’ultima volta prima che rientri in sede in modo permanente.


c. 1899, 252 x 56,2 cm, Olio su tela
© KHM-Museumsverband,
Theatermuseum
Prima del quadro c’è un portale rosso acceso su rosa antico, pensato per richiamare gli stucchi settecenteschi della sala. Poi la si vede, da lontano: stretta, ferma, in ombra, un olio su tela di 252 centimetri per 56, il formato di una colonna più che di un quadro. Da vicino il corpo bianco emerge da uno sfondo blu, i capelli ramati, lo specchio che lei tiene in mano non rivolto a sé ma a chi guarda. Il serpente risale dal basso. In alto, a caratteri grandi, una frase di Schiller: Se non puoi piacere a tutti con la tua opera, accontenta pochi. Piacere a molti è male.


La mostra non si esaurisce nella sala del dipinto. In un ambiente successivo, quattro installazioni riprendono la stessa figura sostituendo lo specchio dipinto con uno specchio reale, ciascuna accompagnata da una citazione diversa che ne cambia il senso. Il risultato è che la domanda del quadro si ripete quattro volte, con quattro risposte diverse: la verità non sta nell’opera, sta in chi la guarda, lo stesso principio con cui nel 1897 nasceva la Secessione viennese, il movimento fondato da Klimt per rompere con un’arte pensata per piacere a tutti.


Fino al 6 settembre la Nuda Veritas è ancora a Villa Manin, vale la pena arrivarci con calma: la villa fu residenza dell’ultimo doge di Venezia e ha un parco che si gira volentieri anche senza fretta, prima o dopo la sala del quadro. Poi, a settembre, Klimt torna a Vienna, questa volta per restare e quello specchio smetterà di essere rivolto a chi guarda.
Villa Manin a Passariano di Codroipo (UD)
Orari: martedì-domenica dalle 10 alle 19.


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