Pomandère presenta la collezione Autunno-Inverno 26/27, ispirata al viaggio.
Ci sono brand che hanno una musa ben precisa in mente. Quella di Pomandère non ha un nome, ma si rifà alla figura di una donna indipendente e coraggiosa, curiosa e dall’eleganza discreta. Se ti senti presa in causa, Pomandère potrebbe interessarti. Si tratta di un brand nato con l’obiettivo di creare abiti destinati a durare nel tempo, utilizzando materiali di qualità e curando le lavorazioni al massimo. Si tratta di una visione che si allontana dai cambiamenti dettati dalle tendenze attuali, preferendo dare continuità a una tradizione familiare le cui origini sono radicate nella camiceria artigianale. Carlo Zanuso, fondatore e designer di Pomandère, ci ha permesso di scoprire più da vicino la nuova collezione Autunno-Inverno 26/27 intitolata “Wandering Soul”, oltre che la storia del brand.


“L’idea originaria era quella di creare un marchio capace di esprimere un’eleganza autentica, essenziale e senza tempo” – spiega il designer – “in cui la qualità dei materiali, la cura dei dettagli e il valore del saper fare italiano fossero gli elementi centrali”. Competenza, ricerca e passione sono ingredienti fondamentali per la creazione dei capi Pomandère e questa visione si riflette su tutte le loro collezioni. La più recente, “Wandering Soul”, viene considerata da Zanuso come la collezione più personale e narrativa finora. Come si intuisce dallo stesso nome, ciò che ha ispirato questa collezione è il viaggio: “Il viaggio non è soltanto uno spostamento fisico, ma un percorso interiore fatto di esperienze, scoperte e libertà”, racconta Zanuso. “È un invito a seguire il proprio istinto, ad accogliere il cambiamento e a costruire un’identità che si arricchisce nel tempo”. Non per nulla, i simboli dell’intera collezione sono la figura dell’aviatrice e del marinaio, in quanto rappresentanti di due mondi diversi di vivere il viaggio. “Entrambi condividono il desiderio di esplorare, la capacità di affrontare l’imprevedibile e una naturale inclinazione alla libertà”, osserva il designer, aggiungendo che più che essere semplici riferimenti estetici, rappresentano la libertà.
Riconosciamo queste figure soprattutto nei tagli e nei materiali scelti per la creazione degli abiti. Infatti, se la dimensione marinaresca definisce una funzionalità essenziale, grazie a popeline rigati, twill dall’effetto délavé e lane tintometriche ispirate alle divise; la dimensione dell’aviatrice si ritrova in proporzioni più avvolgenti, dettagli di alta sartoria e texture materiche. L’intreccio di velluti a coste, motivi madras e quadri conferiscono profondità e carattere, mantenendo grande armonia ed equilibrio, caratteristiche particolarmente importanti per il brand. “Ogni elemento è pensato per reinterpretare questi due mondi in chiave contemporanea”, spiega Zanuso, dando vita a un guardaroba versatile, autentico e funzionale.



La collezione è dunque dedicata ad un tipo di donna che non segue le tendenze, ma preferisce capi che uniscano qualità, comfort e raffinatezza. “Wandering Soul” è proprio dedicata a lei: una donna che considera ogni vissuto un momento per arricchirsi e che ritrova la forma più genuina di eleganza proprio nell’equilibrio tra pulizia delle forme e costante ricerca.
“Wandering Soul” non solo è riconoscibile per le sue ispirazioni a mondo del viaggio, ma ha anche una palette di colori ben definita, che mantengono equilibrio e continuità e, diciamocelo, nulla è lasciato al caso. Il tema della collezione viene raccontato anche attraverso il colore, costruendo un equilibrio tra sfumature che evocano paesaggi e suggestioni diverse. “I toni del blu trasmettono profondità, calma e un senso di naturale eleganza”, precisa Carlo Zanuso. “A questi si affiancano i marroni ebano e i caldi riflessi del gianduia, che aggiungono ricchezza, creando contrasti delicati e sofisticati.” ll designer prosegue citando le tonalità del verde – dall’oliva fino allo smeraldo – che dialogano con le nuance naturali del burro, della crema e della vaniglia, mentre il khaki richiama le uniformi. “A completare la palette arrivano il burgundy, il malva e il rosa cipria, che introducono una nota più calda e femminile”, racconta.



Il mondo Pomandère sembra esser fatto di accostamenti differenti, dai colori fino ai contrasti materici dei tessuti; eppure, Carlo Zanuso preferisce parlare di armonia. “La donna di oggi è sfaccettata, vive ruoli, ritmi e situazioni diverse nel corso della giornata, e il suo guardaroba deve essere in grado di accompagnarla con naturalezza in questa evoluzione”, sostiene il designer. Per questo motivo la collezione accosta tessuti tra loro differenti, come la lana lavata ispirata ai tessuti giapponesi e materiali più leggeri e fluidi come la seta, creando un dialogo tra struttura e morbidezza.
Oggi Pomandère propone un guardaroba completo, dai pantaloni alle scarpe fino agli accessori, ma la sua storia ha origine in una famiglia di camiciai che ha cresciuto e ispirato Carlo Zanuso, trasmettendogli l’amore per la cultura manifatturiera veneta. “Crescere in una famiglia di camiciai mi ha insegnato che ogni prodotto racconta una storia fatta di competenza, ricerca e passione.”
Questa eredità si riflette nel marchio, il cui nome è un doppio omaggio: da un lato richiama la pomme d’ambre (la mela d’ambra) e la sfera profumata ricca di essenze storiche (pomander). “Proprio come una fragranza, anche lo stile non ha bisogno di essere esibito, ma si distingue per la sua personalità e per la capacità di lasciare un’impressione discreta ed elegante”, conclude Zanuso. Dall’altro lato, evoca la forma del melograno, storico simbolo dell’azienda di famiglia: i suoi molti chicchi racchiusi in un’unica forma raccontano l’idea di un patrimonio condiviso e di una bellezza che si svela poco alla volta nei dettagli.


La sfida più grande per Pomandère rimane una: riuscire a mantenere sempre viva la ricerca, senza cedere alla tentazione dell’eccesso. “Per noi l’essenzialità non significa semplicità, ma attenzione: ogni elemento deve avere un significato, dalla scelta del tessuto alla costruzione del capo, fino al dettaglio più piccolo”, precisa il designer. Pomandère nasce proprio dall’idea di creare una moda duratura, fondata sulla qualità dei materiali, sulla cura delle lavorazioni e lontana dalle tendenze del momento. La vera sfida, dunque, è continuare a rinnovarsi senza tradire la propria identità, trovando nuovi equilibri sperimentando con nuove materie, colori e proporzioni, mantenendo però quella coerenza che permette a ogni capo Pomandère di entrare in un guardaroba e accompagnare chi lo indossa nel tempo.


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