K Starck interpreta Pensiero Stupendo di Patty Pravo

K Starck, il 15 maggio, ha fatto uscire la sua personalissima cover di Pensiero Stupendo della celebre Patty Pravo. “È con immenso onore e gioia che abbiamo interpretato ed inciso Pensiero Stupendo e ci siamo dedicati a farlo il meglio possibile. Posso felicemente dire di aver dato tutto di me stessa, emozionalmente e vocalmente”, così racconta con enfasi la cantante per spiegare quanto questo progetto venga da cuore. 

Ma quale precorso artistico e di vita l’ha portata a questo punto? E chi è davvero K?

K Starck è cittadina del mondo. È vissuta tra Parigi, Venezia, Londra e New York. Ma Venezia, dove è cresciuta, avrà sempre un posto speciale nel suo cuore. Da qui iniziamo ad intuire il suo profondo legame con la cultura italiana. 

Iniziamo ora a viaggiare nel tempo e nello spazio con K. Torniamo indietro di qualche anno e voliamo in Inghilterra. La sua esperienza accademica si è svolta tra la Royal Academy of Music di Londra e la King’s School di Canterbury. 

“Ho avuto la fortuna di poter ricevere un’istruzione ed educazione fenomenale. Devo ringraziare i miei professori e coetanei per avermi sempre motivato, incoraggiato e sostenuto, come anche la mia famiglia che è stata la prima ad trasmettermi l’idea che tutto è possibile e che nessun uomo è un’isola” , è così che K ricorda la sua esperienza scolastica inglese e un profondo sentimento di gratitude verso tutte le figure che le hanno permesso di averne un dolce ricordo.

K padroneggia più lingue: italiano e inglese, ma anche francese e spagnolo. Dunque la domanda sorge spontanea: che lingue predilige per esprimere la sua creatività? “Adoro tutte le lingue che parlo. Per il momento, però, sono piu concentrata a cantare in italiano ed inglese. Siccome ritengo la lingua strettamente legata alla cultura a cui appartiene”, risponde l’artista per spiegare la sua scelta espressiva. Per K la scelta della lingua sul piano artistico, e non solo, è fondamentale per esplorare diverse emozioni e connotazioni culturali da trasmettere. 

Insieme a Pensiero Stupendo, è uscito anche il suo primo singolo in inglese Man in The Window. Fu una situazione di emergenza, come la pandemia, ad ispirarla. K è riuscita, da un disagio, a coglierne un’opportunità artistica e vediamo come dal fango possa sbocciare un fiore. “Mi sono sempre divertita ad osservare le persone e a immedesimarmi negli altri per poter comprendere meglio l’esperienza umana. Di conseguenza un testo simile sarebbe sicuramente emerso nella mia musica, ma forse non cosi naturalmente o così presto”, spiega dunque come il contesto pandemico l’abbia stimolata, ma i concetti emersi erano già appartenenti al suo pensare ed osservare. “Mi è stato insegnato a perseverare e a vedere il lato positivo di tutto, quindi anche a cogliere l’opportunità che sta nel caos. Non possiamo controllare cosa ci succede, ma possiamo sicuramente cercare di scegliere come rispondere e reagire”. Questo, più che una dichiarazione da parte dell’artista, è un vero e proprio insegnamento applicabile a tutti i contesti dell’esistenza. È un gigantesco Carpe Diem.

Ma K Starck non ha ancora finto di sorprenderci. È in arrivo anche un EP e non vediamo l’ora di scoprirne la data!

Cosa dobbiamo aspettarci? l’EP affronterà tematiche personali per K, ma anche universalmente condivisibili in modo metaforico. L’artista si concentra molto sull’esperienza umana. Il suo obiettivo rimane quello di esprimersi chiaramente mantenendo la sua unicità. Non potevamo aspettarci niente di meno. K tornerà a parlare per la collettività attraverso il suo modo di fare musica.

Cosa significa fare musica? Per K è variabile. Ogni periodo della propria vita può portare qualcosa di differente. “La vedo come una corrente creativa che si muove costantemente nel mio subconscio. Basta solo essere pronti e volerci saltare dentro”, attraverso quest’ondata di ispirazione K Starck crea le sue canzoni o omaggia vecchie glorie come nel caso del brano della Pravo.

Ora allacciate le cinture di sicurezza che si vola di nuovo in Italia.

Abbiamo parlato dell’esperienza formativa estera di K, ma ora torniamo con al legame con con il bel Paese che non risiede solamente nelle sue origini. L’artista ha una profonda passione per la nostra letteratura. “Alle medie ho avuto un professore d’italiano molto speciale che mi ha trasmesso l’amore per la poesia, non solo per la tecnica e scienza con cui la si costruisce, ma proprio per il modo coraggioso e vero con cui un essere umano può assumersi la responsabilità dei propri sentimenti e le proprie esperienze senza scuse. In questo modo anche io sono ispirata a scrivere i miei testi, con grande passione e in modo genuino.” Sicuramente un’esperienza scolastica positiva ha giovato per la cantante. Interessate è l’accostamento di parole come scienza e tecnica con la poesia. Questo sta a significare come ogni parte dell’esperienza umana possa essere connessa. La poesia sicuramente richiede immaginazione e creatività ma anche una particolare attenzione scientifica agli elementi he la compongono. Senza dimenticarsi, come dice K, del coraggio e la responsabilità di esprimere i propri sentimenti.

K Starck, inoltre è figlia d’arte, suo padre è Philippe Starck, celebre architetto e designer. Come vive il legame di compresenza artista all’interno della sua famiglia? “Io sono molto fiera del mio cognome, della mia famiglia e tutto ciò che potrebbe rappresentare. È un grande onore per me provare a continuare a dargli valore. La mai famiglia è estremamente creativa dunque sono cresciuta vedendo diverse forme d’arte come la moda, il design e la musica alimentandosi a vicenda.” Dunque, oltre alla scuola e un qualcosa di innato anche il contesto familiare ha alimentato la creatività artistica di K. 

Infine, dichiara che l’importante per lei sarà sempre avere un legame stretto con la sua famiglia e potersi esprimere creativamente. E chissà un domani potrebbe esplorare una nuova forma creativa. K Starck è un artista senza limiti e questo è un pensiero stupendo.

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