Il 25 settembre, in Via Giovanni Battista Piranesi 29 a Milano, si è tenuto il debutto di AKINNA alla Milano Fashion Week, con la collezione Tutti Frutti SS26, presentata da KUUN Agency. Un evento speciale non solo per la co-founder e designer del brand, Annika Saraf, ma anche per noi di The Cultist, poiché è stato il nostro primo invito ufficiale alla Fashion Week.
L’evento è stato un successo: personalità internazionali, giornalisti, clienti e creativi si sono riuniti per ammirare la borsa protagonista della Tutti Frutti Collection, in una serata dal tema “Experience the Craft, Embrace the Colours, Live the Story”. Con la presenza di DJ Boheme, MAMA gins e ICE3, l’evento è stato un’esperienza a 360° che ha celebrato il colore, la cultura e l’artigianalità etica, tre elementi centrali dell’identità di AKINNA.
“Con Tutti Frutti abbiamo voluto esprimere la gioia attraverso il design, colorato senza scuse, realizzato con sicurezza e profondamente legato alla tradizione”, ha raccontato il team di AKINNA. “L’energia della serata ha rispecchiato perfettamente ciò che rappresenta la collezione: donne audaci che vivono con audacia.”



Con grande piacere abbiamo avuto l’occasione di intervistare Annika e osservare da vicino la struttura e i materiali della Milano Bag, come accennato poco fa, la protagonista assoluta di questa collezione. La Milano Bag è stata infatti l’unico modello della collezione, prendendosi l’intera scena. Non si tratta però di una semplice borsa: la creazione è un omaggio al Duomo di Milano. Dalla struttura emergono chiaramente le geometrie della cattedrale più iconica del capoluogo lombardo, reinterpretate in chiave contemporanea. La borsa assume così un look cosmopolita e moderno, perfetto per una donna decisa e sempre in movimento.
I colori sono il vero punto focale della collezione, variano dal fucsia “Electric Berry” al turchese “Riviera Blue”, passando per il rosso, il nero e il bianco latte. Tonalità brillanti, che non chiedono il permesso di farsi notare, in linea con il motto del brand: “too sweet to be subtle”, troppo dolce per essere discreta. Il punto di forza della collezione, oltre alla qualità eccezionale delle borse, è il suo carattere multiculturale. Ogni pezzo riflette la cura nei dettagli e l’artigianalità etica indiana, combinata con un design italiano. Le borse vengono realizzate a mano in India da artigiani con 30 anni di esperienza, utilizzando vera pelle a texture effetto coccodrillo. All’interno, la fodera e la struttura organizzata rivelano l’attenzione al design che punta ad uno degli aspetti irrinunciabili secondo Annika: la funzionalità. Non a caso, quando abbiamo intervistato i presenti, la caratteristica che più è spiccata è la capienza della borsa. Nonostante sembri piccola e compatta, la Milano Bag permette di inserire al suo interno tutto ciò di cui abbiamo bisogno, rendendola un accessorio chic, ma assolutamente funzionale.



Come ci ha raccontato la designer, le sue origini indiane si fondono con il suo amore per Milano, città che considera la sua seconda casa: “La Milano Bag ha sempre avuto un posto speciale nel mio cuore. La sua storia nasce nel cuore di Milano, una città in cui moda e architettura convivono in perfetta armonia. Ispirata al maestoso Duomo di Milano, la sua silhouette cattura l’essenza della grazia gotica e della simmetria artistica. Per me, la Milano non è solo una borsa, ma un personaggio che racchiude lo spirito di una città dove tradizione e modernità camminano mano nella mano”.


È proprio questo intreccio di culture a rendere AKINNA un marchio unico. Le borse si distinguono per la tracolla morbida e ampia, che le rende pratiche senza sacrificare la raffinatezza.
La presentazione di AKINNA, curata da KUUN Agency, è riuscita a colpire nel segno, comunicando efficacemente l’identità del brand: eleganza timeless, artigianalità etica e tanto storytelling. L’evento si è concluso con un grazioso regalo da parte del brand: una candela profumata, una graziosa collana e due cartoline in cui viene spiegata la visione della designer assieme a qualche fatto interessante sulla Milano Bag. Insomma, “Tutti Frutti” ci ha conquistati, è un chiaro invito a vivere il colore come forma di espressione personale, ognuno a modo suo: ce n’è per tutti i colori!


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