La collezione 2026 che trasforma l’accessorio in esperienza sensoriale e poetica
C’è un momento, nella moda, in cui l’accessorio smette di essere complemento e diventa linguaggio. È in questo spazio sottile e sensoriale che si inserisce la nuova collezione eyewear SS26 di Romeo Gigli, un progetto che traduce in forma e materia l’identità poetica della maison.
Più che una semplice linea di occhiali da vista e da sole, la collezione si configura come un’estensione naturale del pensiero creativo del brand: un universo coerente in cui visione e tatto si incontrano. Qui, l’oggetto non si impone, ma si rivela gradualmente, entrando in relazione con il corpo e con lo spazio attraverso una presenza discreta e consapevole.


Le montature raccontano una tensione continua tra struttura e morbidezza. Forme ampie e avvolgenti si alternano a geometrie sottili e precise, dando vita a un equilibrio dinamico che è cifra stilistica riconoscibile. Quadrati irregolari, linee sfaccettate e volumi pieni si ammorbidiscono grazie a una sensibilità progettuale che li rende quasi organici, vivi.
Al centro della ricerca, il concept Tactile evolve ulteriormente: le superfici si ispessiscono, si scavano, si stratificano. L’acetato si arricchisce di profondità cromatiche inaspettate – neri attraversati da riflessi ambra, trasparenze fumé, accenti prugna e glicine – mentre il colore non è più semplice finitura, ma parte integrante della luminazione. Ogni montatura diventa così un oggetto da percepire non solo visivamente, ma anche attraverso il contatto.


56-16-140 CAT.3 DHV della collezione eyewear SS2026. Photo courtesy Romeo Gigli
Le lenti, spesso sfumate in tonalità calde e polverose, contribuiscono a creare una dimensione visiva intima e raccolta: rosati, tabacco, bordeaux e grigi leggeri filtrano lo sguardo, restituendo una percezione più morbida del mondo. In dialogo con la matericità piena dell’acetato, il titanio introduce una leggerezza quasi sospesa: strutture sottili ed essenziali che si posano sul volto con naturalezza, suggerendo una contemporaneità rarefatta.
Il tema Heritage emerge come memoria in trasformazione. Non si tratta di citazione, ma di evoluzione: una curva, una proporzione, una tensione tra maschile e femminile riaffiorano come tracce sottili, ridefinite nel presente. L’archivio diventa materia viva, capace di generare nuove possibilità espressive.


In perfetta continuità con l’universo Romeo Gigli, gli occhiali dialogano con i capi, ne seguono i volumi e ne amplificano la sensibilità. Le montature più strutturate accompagnano silhouette scolpite, mentre quelle leggere si fondono con tessuti fluidi e superfici morbide, contribuendo a costruire un linguaggio coerente e riconoscibile.
Il risultato è una collezione che non si limita a essere vista, ma si lascia percepire: un equilibrio raffinato tra materia, forma e sensazione, in cui ogni elemento concorre a definire un’estetica silenziosa, ma profondamente distintiva.


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