Morphos Studio ripensa il concetto di abbigliamento, attraverso capi trasformabili, artigianali e progettati per durare nel tempo.

Chiudete gli occhi e immaginate di possedere dei jeans a cui si possono intercambiare le tasche, una gonna che diventa pantalone o una felpa a cui si può cambiare la stampa per abbinarla ad ogni outfit, o addirittura di indossare un anello che diventa un earcuff, ancor meglio se prodotto artigianalmente e su misura qui in Italia. Questo è il cuore pulsante di Morphos Studio. Un brand gestito da due giovani imprenditrici – Francesca Ferrari, e Sofia Fornasiero – che grazie a background, esperienze lavorative e percorsi accademici differenti, hanno dato vita ad un progetto comune, dove hanno potuto dar voce alla loro creatività: “Morphos è un atto di fiducia verso noi stesse e verso un modo più consapevole di fare moda”, racconta Francesca, una delle fondatrici.

In che modo questo brand contribuisce ad una moda più consapevole? La risposta è chiara: “Sentivamo la necessità di contrastare un modello basato sulla sovrapproduzione, sull’obsolescenza programmata e sull’idea che per cambiare stile o identità sia necessario acquistare continuamente qualcosa di nuovo”, spiegano. Morphos rappresenta la trasformazione in quanto strumento di rinnovamento e – perché no – di protesta. Così i capi si colorano di una nuova identità, mutando forma e diventando un simbolo di libertà ragionata e, come affermano le creatrici: “uno strumento che invita a fare acquisti più ragionati e a costruire un rapporto più duraturo con ciò che indossiamo”.

Come ci fa intuire anche il nome stesso – dal greco “forma” o “trasformazione” – la ragione di vita del brand è la sua identità mutevole. Per questo molti capi sono unisex, concetto definito da Sofia come “un capo che si adatta a corpi, generi e modi di essere differenti”, riuscendo a mantenere quello spazio necessario per esprimere la propria creatività: “l’abbigliamento diventa così uno strumento di auto-espressione, non una gabbia”.

Fare acquisti sensati che vadano oltre il tempo significa per Morphos poter scegliere meno, ma meglio. Ormai non si ha nemmeno più contezza di quanti vestiti vengano prodotti e venduti ogni anno, ogni settimana ed ogni secondo nel mondo. Eppure, nella nostra generazione c’è qualche individuo qua e là che ci invita a rallentare, a preferire materiali di qualità piuttosto che poliestere, oppure materiali che tendono a durare e ad accompagnarci per più di solo qualche misero mese. Morphos ne è l’esempio perfetto, basandosi sul semplice concetto che: “Il cambiamento non passa dall’acquisto continuo di nuovi capi, ma dall’evoluzione di quelli che già si possiedono”. Ogni elemento è progettato per offrire più possibilità d’uso e più identità senza però dover rinunciare all’estetica. “Ogni dettaglio tecnico è pensato per integrarsi armoniosamente nella forma” – raccontano – “vogliamo creare capi belli, ma anche intelligenti, capaci di rispondere a esigenze reali.”

Il drop di debutto del marchio si intitola “No Longer Human”, nato da una riflessione profonda su cosa significhi oggi essere umani all’interno di un sistema che spesso ci rende uniformi, chiedendoci di consumare in continuazione. La domanda attorno cui è stata costruita la collezione è: “Cosa ci resta di davvero umano?”. Secondo le creatrici, la collezione esplora la tensione tra sistema ed individuo, chiedendoci di diventare qualcosa di diverso, di più libero… insomma, di mutare, no? I vestiti incarnano perfettamente questo ideale: come accennavamo all’inizio, le felpe sono munite di stampe intercambiabili, piccole opere d’arte di una tatuatrice emergente francese. Ecco che quindi la stampa presente sulla giacca può essere sostituita con quella sulla felpa, e così via.

Anche la territorialità è un elemento importante per Morphos Studio: “Tutti i nostri capi sono interamente Made in Italy, prodotti in Veneto in collaborazione con realtà artigianali che condividono i nostri valori di qualità”, affermano le due imprenditrici. Il tessuto preferito è il cotone, materiale che permette alla pelle di respirare oltre a garantire comfort e qualità. “Vogliamo valorizzare il sapere artigiano locale, che per noi è una parte essenziale di un sistema moda più etico e sostenibile”, concludono.

“Vogliamo collaborare con altri designer, artisti e artigiani emergenti che condividano la nostra visione”, rispondono alla domanda se avessero già qualche obiettivo per il futuro, aggiungendo anche che: “Uno degli obiettivi principali è creare una rete solida di creativi per costruire un percorso comune”.  Allo stesso tempo, le creatrici si sentono di fare un passo avanti importante: stanno cercando di uscire dal solo mondo dell’e-commerce, per arrivare ad organizzare eventi dal vivo, pop-up e collaborazioni con spazi fisici.

Morphos Studio è un incredibile esempio di come la moda sia sinonimo di sperimentazione, non solo acquistando, indossando o togliendo numerosi pezzi e accessori per creare l’outfit perfetto. Anzi, la risposta qui ce la danno i vestiti stessi, basta solo saperli combinare nel modo corretto… In che modo? Beh, non ci resta che prenderci un po’ di tempo e sperimentare. Almeno – per rispondere alla domanda chiave del primo drop – questo è ciò che, secondo noi, ci resta di “davvero umano”.