Tra fiori, resine e natura incantata nasce My Little Wish. La storia di un’artigiana che trasforma la natura e la fantasia in magici gioielli da indossare.

In un mondo di gioielli basici e spesso di scarsa qualità a causa del fast fashion, c’è chi ha scelto di rallentare, di prendersi il tempo per creare bellezza con le mani e con il cuore. È il caso di Vanessa, fondatrice di ‘My Little Wish’, un laboratorio artigianale nato quasi per caso e oggi diventato un piccolo universo dove fiori, natura e immaginari fantasy prendono forma in gioielli unici.

Tutto ha avuto inizio nel 2019, quasi per gioco. Spinta dalla noia, la make-up artist con un lavoro part-time e molto tempo libero a disposizione, comincia a modellare oggetti kawaii in fimo per riempire le giornate. Una passione nata per caso, ma cresciuta con naturalezza fino a diventare una vera attività. Il momento decisivo è arrivato durante il lockdown: “Ho avuto la fortuna di aprire una pagina social durante il Covid, le persone erano a casa e avevano tempo libero, è lì che è esploso il lavoro”, racconta. Un inizio senza un piano preciso, solo seguendo l’intuito e la voglia di esprimersi.

Le sue creazioni si ispirano alla natura e al mondo fantasy. Fiori realistici, colori delicati, linee leggere e incantate. “Mi piace immaginare cosa potrebbe indossare un’elfa o una driade. Cerco di immaginare come potrebbero essere determinati gioielli in determinati contesti”, ci racconta sorridente. Il fiore che più la rappresenta? Il sakura, il fiore di ciliegio giapponese. Un richiamo a quell’universo orientale che ama profondamente e che ha influenzato anche le sue tecniche di lavoro, apprese durante un workshop in Giappone.

Orecchini Sakura pendenti oro
Valeria forno foto

Lo stile che meglio definisce il suo mondo creativo si avvicina al fairy-core e al cottage-core con un pizzico di stile coquette, estetiche che esaltano la semplicità, la fantasia, il legame con la natura e la lentezza. “Siamo abituati a troppi stimoli, quindi sto cercando di aiutarmi e aiutare le persone a trovare un po’ di tranquillità”. Non solo l’estetica racconta questa filosofia, ma anche i materiali utilizzati: i fili di wire, le resine e le perline di cristallo sembrano fragili come il vetro, ma sono solidi e resistenti. “Mi piace l’idea di qualcosa che appare delicato ma non lo è: un invito a superare le apparenze.”

Vale la pena sottolineare che non si tratta solo di oggetti belli da guardare e da indossare. Difatti, ogni fiore, ogni elemento viene scelto anche per il suo significato simbolico: “Vado a capire la simbologia del fiore stesso, cosicché possa essere anche un’idea regalo pensata per il cliente”. L’intento più profondo è chiaro: “Voglio far sentire bene le persone. Farle sentire a loro agio, comprese, speciali. Anche chi non si riconosce nello stile dei gioielli più comuni trova nei miei pezzi qualcosa che parla davvero di sé”. Ogni creazione ha una storia. Alcune nascono da uno schizzo su carta, altre da un’improvvisazione in studio. Tra le più amate ci sono i tulipani bianchi, delicati ed eleganti, ma i suoi preferiti restano i mughetti, che le ricordano boschi incantati e fate, e la collana Forest Grace, pezzo unico creato per caso e subito diventato un must.

Il momento più difficile? Trovare l’ispirazione: “La parte più ostica sono io, nel senso che passo dall’avere mille idee in testa – che non riesco portare a termine – a non averne nessuna. Credo che questo sia il limite più grande, perché il limite sei tu stesso”. Allora Vanessa ha imparato che se l’ispirazione non arriva, meglio lasciar perdere e prendersi del tempo. Al contrario, il momento più bello è proprio quello della realizzazione: “Mi isolo da tutto, mi perdo nel tempo. Potrei creare per ore senza accorgermene”.

Da poco ha iniziato a lavorare su commissione, ma preferisce ancora seguire la propria ispirazione. “Con le commissioni ci vuole sintonia, perché rischio di non riconoscermi nella proposta o di deludere le aspettative. Preferisco creare liberamente in base alla mia ispirazione”.

Il suo percorso comprende corsi, tentativi, errori, passione e tanto lavoro. La tecnica si è affinata nel tempo, ma la vera scuola è stata l’esperienza. E oggi, quando vede qualcuno indossare una sua creazione (soprattutto durante le fiere) prova una gioia immensa: “Mi dico ‘ce l’ho fatta’. Dopo anni di sacrifici, finalmente sto raccogliendo i frutti di ciò che ho seminato”.

La buona notizia è che i suoi gioielli sono acquistabili da tutti ed il suo negozio, My Little Wish, si trova a Biella, ma il suo mondo vive anche online. È lì che ha iniziato, ed è lì che racconta la sua arte, fatta di dettagli minuziosi, ispirazione naturale e artigianalità.

Il consiglio che dà a chi vuole intraprendere un percorso simile è semplice ma potente: “Non scoraggiatevi, non paragonatevi troppo agli altri perché siamo tutti unici e speciali. Con tempo, esercizio e dedizione si cresce. All’inizio è sempre tutto più difficile, proprio per questo non bisogna assolutamente scoraggiarsi.”

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