Introduzione e commento alle poesie inedite di Teresa Perri
L’autrice e il suo percorso
Teresa Perri è una giovane ragazza con la passione per la scrittura, in particolar modo quella poetica. Teresa nasce nel 2001 a Torino, i suoi studi adolescenziali sono ben lontani da quella che è la sua vera vocazione. Ha debuttato nella scrittura poetica vincendo il concorso “Racconti e poesie d’amore”, da cui è stato pubblicato un libro di poesie, contenente anche le poesie della Perri. Nel marzo dell’anno scorso, ha pubblicato una raccolta poetica tutta sua dal titolo accattivante, “La vita è una brezza di poesia”, una ventata d’aria fresca, come un pomeriggio di primavera passato in mezzo alla natura a leggere un buon libro e sorseggiare una limonata fresca, e per perché no, con anche un sound rilassante in sottofondo. Il suo percorso poetico continua con la pubblicazione della poesia “Sognare per la vita” all’interno agenda 2024/2025 edita FAMILY EDIZIONI, una poesia che ci invita a brillare e ad essere ottimisti. Continua il percorso con la pubblicazione, questa volta, di aforismi per l’Agenda MEMO verso edita g.c.l. Edizioni. Per citarne uno: “Nel silenzio regna la saggezza delle parole non dette”. Questa è una di quelle frasi che trovi sull’agenda o nell’incarto di un delizioso cioccolatino e che poi ti rimangono impresse, facendoti vivere al meglio la giornata con la consapevolezza di qualcosa di nuovo, a cui magari non avevi mai pensato.
Il percorso di Teresa continua con la scrittura di due poesie che hanno una cosa in comune, il sentimento più nobile che ci sia: l’amore. Queste due poesie sono state inserite nell’Antologia nati per amare edito POETI2000, le poesie si intitolano “Amore: un inno alla libertà dei nostri sentimenti” e “Amore: Un filo rosso che ci unisce”, le quali parlano del sentimento in questione nel senso più assoluto del termine.
Ad oggi, Teresa continua a scrivere, permettendoci così di scoprire nel dettaglio alcune sue poesie inedite.
Il sole
Il sole
Illumina le mie giornate incasinate
Il sole
Brilla sul mio volto
Il sole
Culla il mio corpo
All’interno di un sogno
Che sia
Reale
Immaginario
Non ha importanza
Perché io voglio
La luce
Il sole
Illumina le mie giornate incasinate
Il sole
Brilla sul mio volto
Il sole
Culla il mio corpo
All’interno di un sogno
Che sia
Reale
Immaginario
Non ha importanza
Perché io voglio
La luce
Sotto forma di verità
Perché essa non mi abbandonerà
Torna il tema dell’ottimismo, visto prima nell’introduzione, e si aggiunge la speranza che i propri sogni si realizzino. Il sole è un faro con un fare quasi materno, che aiuta l’io poetico ad interfacciarsi con le sfide della vita. Il messaggio della poesia non è che la vita sia priva di rischi e momenti bui, ma che anche se ci sono, non bisogna perdere mai la speranza, bisogna “aggrapparsi” a qualcosa o qualcuno di caro che ci illumini il cammino.
Viaggio senza meta
Avanti
Indietro
Destra
Sinistra
Dove sto andando?
Dove mi sto catapultando?
Non sono io
È il mio corpo
Che viaggia senza una direzione
Che viaggia senza una meta
Viaggia
Solo seguendo l’impulso della mente
Deviando il battito dell’amore
Perché
Il rosso del mio cuore
È andato a sorseggiare
Un bicchiere di liquore
In questa poesia la speranza si è un po’ persa e l’io poetico ha perso le redini della propria vita. Prova a lottare interiormente contro la propria inerzia, ma con scarsi risultati. La poetessa è in cerca di risposte a domande esistenziali che la fanno deviare dal presente. “È il mio corpo / Che viaggia senza una direzione” vuole significare che le è estranea la sua stessa vita e quello che sta facendo. Allude di certo a una fase confusionale della vita, fase che fa parte del percorso di crescita di ogni essere umano.
Viaggio emotivo
Viaggiare
Nel nostro inconscio
Viaggiare
Nel nostro subconscio
Per ricordare
Il nostro passato
Per non dimenticare
Il nostro presente
Per imparare a costruire il nostro futuro
Pensieri
Parole
Ricordi
Appaiono e scompaiono
Come fulmini a ciel sereno
Gli occhi asciutti
Paragonabili a due prosciutti
Mi annebbiano la vista
Non mi permettono di osservare
Il mio volto allo specchio
Privo di un sentimento
Che sia un sorriso
Che sia un abbraccio
Che sia uno sguardo carico d’amore
Il cuore pulsa
Non per la volontà
Di vivere
Ma per sopravvivere
Non riconoscersi più
Per il semplice motivo
Di aver cambiato i connotati
Di aver viaggiato nel tempo
E per aver offerto e ricevuto amore
Nessuna vergogna
Ma molta paura
Per il cambiamento genetico
Che colpisce tutti noi
Riguardarmi allo specchio
Però
Mi fa riflettere
Mi fa ragionare
E questo significa che in questa vita
Ho lottato
Ho sofferto
Ho amato
Ed il mio cuore non è stato ignorato
In questo viaggio invece, in contrapposizione con la poesia precedente, abbiamo molte più certezze, e la strada non è stata smarrita. I ricordi sono tanti, belli e brutti, ma necessari. I ricordi belli portano una sana nostalgia, quelli meno piacevoli servono da lezione. È un invito anche a godersi il presente e a ricordare la vera essenza di noi stessi.
Vita
Rivederti
Riabbracciati
In questa stanza
Mi riempie il cuore
Mi riempie l’anima
Mi riempie la mente
Mi riempie la memoria
Si, tu mi nutrisci
Mi dai la forza
Tu sei la mia forza
Tu sei la mia luce
I tuoi occhi ballano
Quando incrociano i miei
Balliamo
Danziamo
Cantiamo
Al ritmo dell’amore
Che funge da pigmalione
Il tuo sorriso
Ha forma di un cuoricino
Mi invade il mio animo
Sincero
Genuino
Come il tuo
Tu sei vita
Tu sei la vita
Tu sei la mia vita
Una poesia dal gusto frizzante. Un’ode alla vita in quanto tale. Un amore inspiegabile, una sinergia di danze e di sguardi intensi. L’io poetico è amante della propria vita, è amante dello stare al mondo. La metafora della vita che viene paragonata a una persona amata, indica una pace interiore e una gratitudine immensa di stare al mondo.
Fato
Non ti ho più sentita
Non ti ho più voluta vedere
Non ti ho più voluta sentire
Non sono stato io
Non sei stata tu
È stato lui
È stato il fato
Una pianta sana e robusta destinata a crescere
Non si può permettere di dedicarsi
A una pianta malata e appassita
Priva di sentimenti
Non in grado di darti un futuro
Un legame sofferente destinato a frantumarsi
Per il resto della permanenza sulla terra
Non sono stato io
Non sei stata tu
È stato lui
È stato il fato
Il faro della vita
La poesia ci porta nel piano dell’incertezza e, quindi, del mistero. Il fato è il responsabile, ma noi non possiamo farci niente. La vita ha in serbo per noi molte cose e bisogna imparare a cogliere delle opportunità dagli imprevisti. Lasciare andare le piante appassite e curare quelle che stanno sbocciando. Coltivare i giusti legami che ci rendono ricchi dentro, imparare ad accettarsi ed accettare anche di non sapere che fare. Il messaggio è chiaro: lasciarsi meravigliare dal mistero della vita.
Sono fortunato
E ancora mi domando
E ancora mi chiedo
Se quello che ho intorno
È tutto vero
Una casa
Una famiglia
L’affetto
L’amore
Mi guardo allo specchio
E sorrido
Perché sono fortunato
Nonostante il mio passato
L’io poetico riconosce di avere la fortuna degli affetti famigliari, che non bisogna mai dare per scontati. Una famiglia che ci vuole bene e un tetto sopra la testa sono cose semplici, ma che non tutti hanno la fortuna di avere. Nonostante le difficoltà le persone che davvero ci vogliono bene, saranno sempre presenti.
La poetica di Teresa Perri esalta tematiche nelle quali è facile ritrovarsi: la gratitudine per essere vivi, fasi d’incertezza della vita, crescita personale, consapevolezza che nessuno è perfetto, superare ostacoli, trovare la serenità e l’amore in tutte le sue sfumature. Una poetica che percorre diverse fasi della vita e anche pensieri che a volte coesistono. È il racconto di un’esistenza, un invito costante a cercare e coltivare la versione migliore di sé.

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