“Superfici di Marea” è il viaggio fotografico di Marco Tagliafico esposto alla Momart Gallery di Matera
Momart Gallery
La Momart Gallery è un’associazione culturale fondata nel 2014 che ha il monopolio su quella che è l’arte contemporanea a Matera. L’associazione, situata in Piazza Madonna dell’Idris, permette ai giovani talenti di trovare uno spazio espositivo dove esprimere sé stessi.
Momart è anche attiva in quella che è la riqualificazione urbana e la progettualità di opere pubbliche al fine di stimolare la produzione artistica locale. L’impegno e la dedizione dell’associazione hanno avuto il giusto riconoscimento tanto che il Ministero della Cultura ha incluso questo centro culturale nei “Luoghi del Contemporaneo”, riconoscendone il ruolo attivo nella promozione di artisti italiani e internazionali. Un aspetto importante per la Momart, come già accennato, è l’attenzione al territorio, infatti lavora a una valorizzazione dei celebri sassi di Matera. Un aspetto gustoso è il Momart Ice Cream, uno spazio dove gli artisti e gli amanti dell’arte possono abbattere i costrutti sociali e interagire in un contesto colloquiale.
La Momart ospita da sempre molte mostre, non si pone limiti tanto che quest’anno sono presenti ben tre mostre: “Superfici di Marea” di Marco Tagliafico (18 aprile – 15 giugno), con
fotografie che esplorano il tessuto storico e naturale di Matera e dei calanchi di Pisticci; “CTRL Z” di Michele Giangrande (20 giugno – 14 settembre), che reinterpreta materiali e simboli tradizionali lucani in chiave contemporanea e “We Are Here” di Trevor Borg (18 settembre – 2 novembre), incentrata sul concetto di luogo e identità.


Superfici di Marea
“Superfici di Marea” è il titolo della mostra fotografica di Marco Tagliafico, a cura di Matteo Galbiati. La mostra si trova perfettamente collocata alla Momart Gallery nella cittadina di Matera. La tecnica di esecuzione di Tagliafico è fortemente non convenzionale e sorprendente. L’artista combina metodi classici della tradizione fotografica, apparentemente superati dall’avvento del digitale, come ad esempio la cianotipia, processo usato per produrre foto blu, o la stampa ai sali d’argento, tecnica usata con lo scopo di migliorare la qualità fotografica con l’integrazione di materiali, tra cui la tela, il vetro e l’acciaio al fine di raggiungere un’esperienza visiva avanguardistica.
Dal punto di vista dei colori, il fotografo gioca con le trasparenze, l’uso del bianco e nero e il blu, il vero protagonista. Per Tagliafico il blu è il fulcro della sua arte, un colore che, unito anche a qualche accenno di ocra, trasmette un senso di tranquillità e benessere. Nel novembre del 2024, l’artista ha proceduto con l’esplorazione del paesaggio limitrofo a Matera ed ha potuto approfondire la sua conoscenza storica e naturale del luogo.
I luoghi che hanno suggestionato principalmente l’artista sono i sentieri che collegano la città alle grotte della Murgia e i calanchi di Pisticci, trattasi di un paesaggio lunare modellato da erosioni millenarie, nel quale è possibile incontrare fossili che raccontano un’esistenza che fu, indubbiamente, un luogo dal fascino indiscusso, dove un artista non può che rimanere abbagliato e trarne ispirazione. Questo luogo rientra perfettamente nelle corde di Tagliafico, artista che gioca con le varie tecniche fotografiche e materiali comuni dandogli una nuova vita. L’artificio entra in sinergia con gli elementi naturali e l’antico con il contemporaneo. Ma il vero protagonista della mostra è il blu, che ci riporta non solo a una sensazione di quiete, come è stato affrontato in precedenza, ma è un colore identificativo del luogo ospitante della mostra e che ha fatto da “musa” all’artista.
Se si pensa a Matera, si pensa al blu mare, al suo movimento ondoso, all’ocra della sabbia, alle conchiglie e alla bellezza di rilassarsi. “Superfici di Marea” è una mostra che ci invita a prenderci del tempo per ammirare le meraviglie del mondo e non darle per scontate. La mostra è iniziata il 18 aprile e terminerà il 15 giugno, l’acceso è gratuito e gli orari sono disponibili sul sito della mostra.







Marco Tagliafico
Marco Tagliafico è fotografo e artista originario di Alessandria, classe 1985. Attualmente vive e lavora nella sua città natale. Ha conseguito studi linguistici, nello specifico si è focalizzato sulle lingue orientali, successivamente ha continuato la sua formazione con il master di Fondazione Modena Arti Visive. La sua presenza nel panorama artistico è ben consolidata dal 2017 con “10 years old” al Foro Boario Modena, successivamente nel 2019 con “Da Guarene all’Etna”, mostra esposta alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Guarene. Poi ha continuato nel 2020, periodo florido per gli artisti e non solo, con “Boiling Projects” esposta presso la Fondazione Oelle Catania. Per poi arrivare a questi ultimi due anni, prima della mostra orrente, con “As Islands” esposta al Castel Belasi e “Ligne(s) de Mire” al Bonisson Art Center. Non sono mancati quindi i riconscimenti: nel 2021 il premio New Post Photography al Mia Fair, nel 2023 vince il premio MZ Costruzioni ad Art Verona e l’anno scorso il premio Arteam Cup. Successivamente Tagliafico ha vinto un premio dal valore di 2.500 euro organizzato dall’Associazione Culturale Arteam, la quale ha collaborato al fine della riuscita della mostra attuale.
Il curatore della mostra Matteo Galibiati parla così dell’operare dell’artista: “Marco Tagliafico rinnova, pertanto, la tipologia del paesaggio fotografico e non solo – che, grazie all’incontro con la Pittura, conquista la possibilità di una commistione ricca e articolata di intriganti stimoli e proposte inattese, affermazioni evidenti e nascondimenti possibili” – continua – “Ogni suo pensiero visivo cammina, con passo sicuro, sul crinale di panorami i cui orizzonti si animano assimilando la grazia delle loro recuperata nuova vestità”
Installation views Marco Tagliafico. Superfici di Marea,
photo credit Antonio Notarangelo, courtesy Momart Gallery


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