La Profumeria Mirem di Mantova è un vero fiore all’occhiello del territorio, un’eccezione nell’ambito della bellezza e del benessere.
Attiva a Mantova dal 1938, la Profumeria Mirem è molto più di una boutique: è un luogo di memoria, ricerca e valorizzazione dell’identità personale attraverso il profumo. Il nome stesso, “Mirém”, deriva dal dialetto milanese il cui significato è “guardami”: un invito alla bellezza, all’eleganza e alla cura di sé che il fondatore, Pietro Rubini, milanese di nascita, scelse come simbolo di civetteria e autenticità.
La storia di Mirem affonda le radici a Verona, in Via Mazzini, dove nel 1934 nacque la prima sede della profumeria. Successivamente, una parte della famiglia si trasferì a Mantova, dando il via — nel 1938 — alla profumeria Mirem in Corso Umberto 68, dove il nonno dell’attuale generazione portò avanti l’attività insieme alle figlie Ornella ed Elisabetta. Oggi, a continuare la tradizione sono i due figli di Ornella: Andrea Rubini Bissoli e sua sorella, Rossella.
La selezione dei profumi e dei marchi presenti in boutique segue una filosofia precisa: offrire solo il meglio. Una scelta che non si limita alla qualità tecnica, ma si spinge alla ricerca continua nell’ambito dell’alta profumeria, prediligendo fragranze capaci di raccontare una storia e di delineare un’identità.
In un mondo dominato da profumi “ad alto volume”, pensati per farsi notare più che per rappresentare chi li indossa, la missione di Profumeria Mirem è controcorrente: educare all’ascolto di sé. “Non sempre un profumo forte è un profumo che parla di noi”, afferma Andrea Rubini. “Bisogna orientarsi verso profumi che raccontino la propria storia, è l’esatto opposto di scegliere un profumo potente e generico che non è rappresentativo, ma solo notabile”.
Nella filosofia di Mirem, l’estetica del flacone ha il suo valore, ma non deve mai sovrastare il messaggio olfattivo. Infatti, durante gli eventi e le consulenze del co-proprietario Andrea, si tende a non dare importanza all’estetica del profumo, ma al senso del profumo: la sua fragranza. Il flacone, il colore del liquido e la campagna pubblicitaria hanno sicuramente un peso notevole nella scelta dell’acquisto, ma niente deve sostituire l’esperienza diretta e personale con l’essenza.

Espace Parfum Chanel: un’eccezione tutta mantovana
Un punto d’orgoglio della Profumeria Mirem è l’Espace Parfum Chanel, l’unico spazio Chanel presente in una profumeria privata di tutta Europa. Una vero gioiello e una vera eccezione, possibile grazie a una visione intraprendente e coraggiosa. All’interno della boutique, si trova l’iconico Chanel. N.5, nato negli anni ’20 e venduto poi come primo profumo sintetico, ma soprattutto ci si può immergere tra le fragranze più sofisticate ed identitarie del marchio, come la collezione CHANEL LES EXCLUSIFS, solitamente disponibili solo nelle boutique ufficiali o sul sito Chanel.


Rubini: il marchio di casa
Parallelamente all’attività di boutique, nel 2015 nasce il marchio Rubini, progetto personale di Andrea Rubini assieme ad un esperto profumiere italiano. Rubini è una linea di fragranze che unisce ricerca, artigianalità e design. Le caratteristiche principali? Made in Italy, premiato e con flaconi inseriti in cataloghi di design nazionale. Inoltre, alcune fragranze della linea sono esposte in musei: Nuvolari, dedicato al mito italiano, è custodito al Museo Nuvolari, mentre Odenaturae è parte dell’esperienza olfattiva al nuovo Museo Virgilio, entrambi a Mantova. Tambour Sacré, invece, ha vinto il premio Top 3 come Profumo Artistico 2020 all’Accademia del Profumo.
Tra le fragranze più significative c’è sicuramente Fundamental, primo profumo del brand e omaggio a Pietro Rubini, il fondatore. Ispirato alla Verona degli anni ’30, Fundamental racconta di colonie, vitigni, civetteria e vita di bottega, quando il giovane profumiere vendeva trucchi scenici ad attori e cantanti d’opera. Decisamente un tributo alle radici e alla visione del fondatore.

Benessere a 360 gradi: la spa
A completare l’esperienza sensoriale, Mirem ha sviluppato un’area spa che rappresenta la naturale estensione dei consigli di bellezza: “La parte di spa è sempre stata la ciliegina sulla torta. È ciò che ci permette di integrare i nostri suggerimenti cosmetici”, afferma Andrea. Qui si trovano trattamenti solitamente riservati agli hotel di lusso, realizzati da personale altamente qualificato con protocolli di brand di alto livello.

Percorsi Olfattivi: l’arte di scegliere il profumo giusto
Ogni cliente viene accompagnato in un vero e proprio percorso olfattivo: una consulenza su misura, spesso anche di un’ora: “Durante la consulenza faccio delle mini masterclass sulle materie prime, accompagnate da domande molto approfondite sull’uso del profumo e sulla personalità del cliente. In questo modo cerchiamo di consigliare qualcosa di adatto tra i 500 archetipi disponibili in negozio”, racconta Andrea. Le domande sono mirate ed aiutano a scoprire non solo cosa ci piace, ma chi siamo, sottolineando una filosofia che incoraggia l’unicità.
Non esistono fragranze universali: per questo, chi entra da Mirem viene invitato a provare anche profumi inaspettati, difficili, talvolta estremi. Un invito a uscire dalla solita comfort zone e a scoprire nuove sfumature di sé.
Nella profumeria bisogna ascoltare la pancia, non la testa
Per chi si avvicina al mondo dei profumi, il consiglio è chiaro: ascoltare la pancia, non la testa. La scelta di una fragranza non è un fatto razionale, ma emotivo e personale. Non serve conoscere le note: servono sensazioni, colori ed atmosfere. “Io ho sempre amato il blu — racconta il proprietario — poi ho capito perché: per me rappresenta mistero, notte e profondità. La profondità è ciò che cerco in ogni piacere della vita, dal vino che bevo ai discorsi che faccio. Così scelgo anche i miei profumi”.
La Profumeria Mirem dunque non è solo un luogo dove acquistare fragranze, ma un piccolo viaggio nel mondo dei sensi. Un inno alla bellezza e un invito a conoscersi meglio, partendo da ciò che ci rende riconoscibili più di mille parole: il nostro profumo.


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